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Il progetto
L’edificio, edificato agli
inizi degli anni ’50, e destinata sede di scuola elementare, occupa
una superficie coperta di circa 400 mq e presenta una struttura portante
in muratura realizzata in tufo grigio.
L ’edificio, con copertura piana, si
componeva di un piano rialzato che ospitava tre aule, uffici e servizi
disimpegnati da un corridoio centrale a cui si accedeva tramite un ingresso
principale ed uno secondario.
La struttura si presentava fatiscente a causa del totale abbandono in
cui versava da circa un ventennio. I segni del degrado del tempo erano
visibili sia all’interno che all’esterno dell’edificio.
L’intonaco interno ed esterno, totalmente ammalorato, presentava
in più punti grossi distaccamenti dovuti a gravi problemi di umidità,
le infiltrazioni d’acqua piovana provenienti dal tetto di copertura
avevano determinato la formazione di muffe sulle pareti interne prospettanti
a nord.
Gli infissi esterni erano praticamente inesistenti mentre quelli interni
erano inutilizzabili.
La situazione degli impianti idrico ed elettrico, di servizio all’edificio,
risultava in stato di totale inefficienza, mentre l’impianto di
riscaldamento era inesistente.
Anche la superficie esterna, di pertinenza all’edificio, si presentava
fortemente dissestata con cedimenti nel terreno in più punti mentre
la pavimentazione di asfalto risultava per la maggior parte sconnessa.
L’ipotesi di progetto ha conservato la tipologia costruttiva e ha
migliorato la fruibilità interna.
Si è pertanto stabilita una ridistribuzione interna degli ambienti
più congrua alla nuova destinazione d’uso.
Una parete, che divideva due aule, è stata demolita e sostituita
con una parete scorrevole completamente insonorizzata in grado di poter
creare all’occorrenza un ambiente unico capace di ospitare circa
80 persone.
Anche i prospetti risultano modificati per l’eliminazione di alcune
finestre, l’ampliamento delle altre e la trasformazione di una in
uscita di emergenza.
Si è provveduto ad arricchire le superfici murarie mediante la
realizzazione di cornici e modanature ottenute con ringrossi di intonaco.
Durante la fase di realizzazione delle opere sono stati svolti alcuni
corsi per la formazione di operatori e tecnici nel recupero e restauro.
Gli allievi hanno contribuito al processo di recupero dello stabile decorando
due pareti delle aule formative e realizzando di un mosaico in ceramica
nel corridoio
Tale mosaico è stato realizzato utilizzando la tecnica “trencadis”
appresa durante l’attività di stage, svolta da un gruppo
di allievi, presso “ Institut Gaudi’ de la Construccio”
di Barcellona
L’intervento edilizio ha avuto una duplice funzione: di aver restituito
alla collettività un manufatto che altrimenti sarebbe rimasto inutilizzato
e ha consentito di realizzare una struttura adatta alle necessità
formative dell’Ente Scuola Edile Salerno e del settore delle costruzioni.
Il Direttore dei lavori
Arch. Roberta Di Marino
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